Suino nero
La tecnica di allevamento all’aperto dei suini, nota all’estero con i termini outdoor e plein air, si differenzia dall’allevamento in porcilaia per l’impiego di ampie superfici di terreno recintate, all’interno delle quali i suini dispongono di zone funzionali predisposte e attrezzate per l’abbeverata, l’alimentazione e il riposo. Normalmente si utilizzano recinzioni, strutture e attrezzature di tipo mobile per agevolarne il periodico trasferimento sui diversi appezzamenti destinati all’allevamento.
Caratteristica di questa forma d’allevamento, infatti, è la pratica di ruotare i recinti nell’ambito di un idoneo piano aziendale di avvicendamento colturale, finalizzato a massimizzare lo sfruttamento agronomico dei nutrienti contenuti nelle deiezioni rilasciate dai suini sul terreno. Allevati allo stato semi brado e seguiti con un’alimentazione naturale, questo processo offre la possibilità di ottenere carni preziose e di alta qualità organolettiche.
In poche parole basso impatto ambientale e prodotti di alta qualità̀ nel rispetto del benessere degli animali, ma anche della salute del consumatore.


